Pietra De’ Giorgi – Tenuta Calcababbio. 1^ Edizione del “Palio dell’Agnolotto”, quanto l’enogastronomia non è solo piacere del gusto ma un momento di beneficenza. Domenica 22 aprile, alla Tenuta Calcababbio si è svolta la prima edizione del “Palio dell’Agnolotto” e sono stato uno dei fortunati “giudici” di questa originale sfida. Se potrebbe sembrare la solita sfida enogastronomica, il “Palio dell’Agnolotto” aveva uno scopo molto più importante e nobile; organizzato dall’Associazione Onlus Chicco per Emdibir – www.chiccoper.org – la serata ha avuto lo scopo di raccogliere fondi per aiutare, ma soprattutto favorire lo sviluppo agricolo, nella Diocesi di Emdibir, in Etiopia, che nonostante le condizioni climatiche e geofisiche siano favorevoli alla coltivazione di cereali e di foraggi, la scomparsa di una tradizione agricola e l’analfabetismo diffuso hanno costituito un blocco per il progresso ed il benessere.

Come si legge sul sito dell’Associazione “L’obiettivo del progetto “Chicco di grano o di teff (il grano locale etiope)” è di migliorare la produzione agricola e zootecnica, promuovere la commercializzazione dei prodotti agro- zootecnici ed elevare gli standard di vita socio-economici, attraverso l’aumento delle conoscenze, l’assistenza tecnica e l’accesso al credito rotativo”. Ad aprire il “Palio” alle 18,30 il Presidente dell’Associazione, Elena Passadori che difronte ad un ampio pubblico ha illustrato gli scopi, le attività, di Chicco per Embedir, soffermandosi particolarmente sull’iniziativa del “Palio dell’Agnolotto”. A seguire gli interventi di due Professori dell’Università Cattolica di Piacenza che hanno sottolineato la necessità di trasferire ai popoli africani la Cultura dell’Agricoltura, la necessità non è quella di portare a queste popolazioni cibo e aiuti economici, ma insegnare le tecniche di coltivazioni agricole.

Un intervento molto toccante è stato quello di Andrè, studente etiope della Cattolica di Piacenza, che dopo aver esposto la sua esperienza di studio in Italia, si è soffermato particolarmente sulla vita di queste popolazioni, di quanto sia stato complicato sopravvivere durante i periodi di guerra e di quanto sia necessario tornare ad insegnare a queste popolazioni le tecniche di coltivazione, trasferendo loro conoscenza ed esperienze. Troppo spesso si pensa che aiutare popolazioni in difficoltà sia sufficiente inviare offerte, cibo e vestiti; Chicco per Embedir invece trasferisce cultura e conoscenza affinchè a queste popolazioni possano avere una dignità propria e siano, nel tempo, autosufficienti.

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