VOGLIO VIVERE NEL FANTAOLTREPO’… In quell’Oltrepò così bello, così patinato, così affascinante che si può ammirare nelle fotografie pubblicate su instagram, in quell’Oltrepò descritto da blogger e influencer dove tutti i vini sono di straordinaria qualità, dove sapori mirabolanti avvolgono i palati di importanti gourmet, in quell’Oltrepò dove ogni evento porta pubblico e successo, eventi in cui “bianchi, rossi, verdi e gialli” si salutano, sorridono, si stringono in abbracci amichevoli e dove il pubblico, chi espone è sempre sorridente, in quell’Oltrepò che sviluppa progetti territoriali straordinari in cui vengono investiti milioni di risorse che poi danno risultati esaltanti… questo è il FANTAOLTREPO’. L’Oltrepò descritto dai social, ma non è proprio così.

L’Oltrepò reale è quello delle strade distrutte, di un decoro urbano abbandonato a se stesso; di una profonda crisi nel mondo del vino e dove i sapori sono sempre in secondo piano; dove gli eventi si sovrappongono cercando di portarsi via pubblico ed espositori l’uno con l’altro; dove gli amministratori sono arroccati sui loro campanili; dove milioni di euro vengono dispersi senza produrre nulla, o quasi. Ma tutti contribuiamo a costruire il FANTAOLTREPO’, io stesso quando pubblico una fotografia, quando scrivo di un evento, cerco di dare enfasi, conscio, alcune volte, di falsare la realtà e lo si fa solo perchè in molti vorremmo un Oltrepò diverso. Questo è il mondo dei social, una realtà virtuale che esiste solo nel mondo digitale e che riesce a nascondere la realtà vera del territorio. Sarebbe bello se un giorno si riuscisse a dare realtà al FANTAOLTEPO’ ma son sempre più convinto che rimarrà una chimera.

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