Mi è sempre difficile iniziare a parlare di quello che cerco di fare in campo lavorativo perchè non adoro assolutamente auto-glorificarmi, anche se vedo che è ormai prassi in Oltrepò Pavese. E non è semplice nemmeno parlare di un qualcosa nato vent’anni fa in un sotto scala e che dopo tanto tempo, forse non sarà sicuramente la prima risorsa turistica online dedicata al territorio, ma è certamente quella più longeva, con tutti i suoi limiti. Nasce così il Portale Oltrepò Pavese.

Sin dall’inizio si è cercato di presentare quanto di meglio avesse, ed ha, il territorio da offrire puntando in particolare sugli eventi, che da subito hanno riscontrato un forte appel per l’utenza; nel tempo si è poi iniziato ad inserire le imprese, che con una quota annuale possono promuovere le loro offerte, le loro iniziative, soprattutto presentandole in abbinamento agli eventi che vengono svolti sul loro territorio comunale di competenza o nelle immediate vicinanze. Penso che questa sia stata una delle chiavi di questa longevità riuscendo a “mixare” il puro aspetto commerciale con quello promozionale legato al territorio. L’altro punto di forza è l’aspetto privato che ha conservato nel tempo la gestione del Portale, che pur fra mille difficoltà, grazie esclusivamente alle imprese che ad esso aderiscono, ne hanno permesso la sopravvivenza e lo sviluppo. Questo a dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che la promozione turistica va affidata a strutture private o comunque a strutture che non devono e non possono solo dipendere dagli enti pubblici. Ne ho visti, tanti, troppi progetti turistici, in vent’anni nascere e morire, sempre con un unico difetto; si mettevano in campo risorse per le start-up senza mai pensare alla continuità del progetto, detto in parole più semplici finiti i soldi si chiude, a tal punto da perdere anche i nomi a domini di riferimento dei progetti.

Da qualche tempo è ritornato di moda parlare di ri-lancio turistico, e come? Proponendo, surrogando a questo incarico, fondazioni, comuni e club che non hanno propriamente nelle loro principali attività la promozione turistica ed escludendo da qualsiasi interesse non solo il Portale Oltrepo Pavese ma anche altre realtà private importanti, anche in forma associativa, che per statuto potrebbero soddisfare appieno, proprio per le loro competenze, la promozione turistica. Fondazioni e comuni che mi pare abbiano dimostrato, proprio per la loro conformazione pubblica e non per incapacità degli amministratori, essere i meno adatti per un ipotetico progetto di ri-lancio turistico.

Devo essere sincero, non ho mai avuto un gran buon rapporto con i comuni per un motivo molto semplice. Penso che il Portale sia riconosciuto dagli enti pubblici del territorio, a riprova di questa affermazione sono le richieste di pubblicazione che ricevo spesso da associazioni e pro loco riconducibili alle amministrazioni locali, ma quando ho provato ad approcciare questi enti proponendo un servizio annuale, sono sempre stato rimbalzato. La domanda viene spontanea; allora perchè pubblicare? Perchè si è costretti, perchè l’obbiettivo primario del Portale è cercare di offrire una proposta più completa possibile dal lato utente, anche in merito agli eventi che sono una forte attrattiva anche turistica, cercando di veicolare così la proposta delle aziende, perchè, se vogliamo dirlo, l’utente, soprattutto quello più interessato ed evoluto, non cerca solo la classica “pacciada domenicale”. Da qui la necessità di fare rete riunendo il più possibile quanto propone il territorio con le offerte delle imprese. Qui potremmo poi aprire il capitolo dell’organizzazione e della qualità degli eventi, ma sarebbe altra cosa. L’unico vantaggio nel non avere vincoli è la possibilità di disquisire su cosa pubblicare o meno. Potrei citare esempi di eventi organizzati dalle pro loco e dalle amministrazioni comunali pubblicati sul Portale proprio perchè all’interno del medesimo territorio comunale ci sono diverse imprese associate; non sarebbe anche questa un’occasione per fare rete? Per dimostrare al “privato” l’aiuto del “pubblico”? Amministrazioni pubbliche che però dimostrano, giorno dopo giorno, ora dopo ora, che tipo di messaggio unitario fanno passare… nascono ovunque sui social pagine, gruppi di associazioni e pro loco ottenendo l’unico risultato di disperdere risorse, di deframmentare in mille rivoli le proposte. Da questo nasce la mia profonda perplessità di delegare anche, ed ancora, ai comuni l’organizzazione degli eventi e in parte dell’offerta turistica.

Canali del Portale Oltrepo Pavese

 WWW.OLTREPOPAVESE.COM

 WWW.VINIESAPORIOLTREPO.COM

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GRUPPO FB

 

 

 

Come dicevo all’inizio il Portale ha ancora i suoi limiti e proprio per questo a breve sarà online con una nuova veste, che al di là della grafica, integrerà diversi nuovi servizi con una tecnologia adeguata ai tempi e creerà ancor di più quell’interazione pubblico/privato, che riteniamo indispensabile affinchè si possa cercare di offrire il territorio nella sua interezza, soprattutto dal punto di vista turistico, storico, culturale e non solo enogastornomico. Voglio che sia chiaro che non sto recriminando e rivendicando nulla, tanto meno in merito ad eventuali contributi pubblici di cui il Portale Oltrepo Pavese non ha mai usufruito. La mia è una semplice esposizione che cerca di descrivere le criticità della promozione turistica del territorio con alla base dei dati oggettivi raccolti in anni che sono disponibile ad esporre in qualsivoglia sede. So già che qualcuno, in modo benevolo, mi chiederà se era necessario scrivere e pubblicare. Sì, soprattutto ora che si è relegata la comunicazione, soprattutto politica del territorio, a fotografie e selfies con quel presidente o quell’altro assessore.

Patrizio Chiesa – Portale Oltrepo Pavese – patriziochiesa@gmail.com

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