IDEE PER UNA FESTA DELL’UVA DIFFUSA ED ITINERANTE

Linee Guida

“Oggi la fatica del viticoltore oltrepadano si ripaga con valori svilenti; tornare in Oltrepò Pavese dritti verso la valorizzazione della vigna e quindi dell’uva, della unicitá delle produzioni da viticoltura asciutta o secca di colline marnose che tradotto significa alta qualità e basse rese vuol dire riportare al centro dei valori di territorio la forza e la dignità di essere viticoltori in Oltrepó Pavese. Il vino poi nasce da qui.”

Premessa. E’ doveroso distinguere da subito l’UVA dal VINO. Se si parla di UVA, di Festa dell’UVA, la protagonista principale di un evento deve avere il suo ruolo, la sua identità, che deve essere ben distinta dal Vino. Quest’ultimo può essere coinvolto indirettamente ma il filo conduttore deve necessariamente essere il frutto, l’UVA, con il suo valore culturale, come portatore di tradizioni, con il suo valore economico, primo valore agricolo dell’Oltrepo Pavese. L’UVA con il suo evento per eccellenza, la VENDEMMIA, devono essere il litemotiv di tutta la manifestazione, con eventi collaterali, anche culturali, ma che mantengono il focus sull’UVA e sulla VENDEMMIA. La Festa dell’UVA potrebbe essere un evento itinerante che si articola per almeno 4 giorni nei Comuni della prima fascia collinare, che tutti hanno in comune i vigneti, l’UVA e la VENDEMMIA, dove potranno essere individuati anche caratteristiche di valore storico e artistico, affinchè si possa offrire anche una narrazione territoriale culturale. Per quanto riguarda il periodo pensiamo che possa identificarsi nel secondo weekend di settembre, periodo di vendemmia, in cui solitamente il clima gode ancora delle temperature estive; questo permette lo svolgersi di molte attività all’aperto.

1° GIORNO GIOVEDI’. La Festa dell’UVA potrebbe partire da Montecalvo Versiggia, che oltre essere sede del Museo del Cavatappi, oltre ad essere sede dell’Associazione Terra del Pinot Nero, è Patria della Madonna dell’UVA, a cui è dedicata proprio la piccola Pieve della Madonna dell’UVA. Proprio da questo riferimento religioso si potrebbe costruire l’inizio di una vera e propria Festa dell’UVA in Oltrepò Pavese. Col coinvolgimento dello scultore del legno Piovani di Canneto Pavese, si potrebbe riprodurre l’immagine della Madonna dell’UVA raffigurata all’interno della Pieve. La Festa dell’UVA assumerebbe così un aspetto ecumenico profondo, aspetto che è sempre stato presente negli anni passati nei contadini della zona, che spesso pregavano per avere raccolti sani ed abbondanti, pregavano quando arrivava un temporale, con segni scaramantici come mettere sul terreno croci fatte con forche e rastrelli. Diviene indispensabile il coinvolgimento della Curia di Tortona che potrebbe vedere la presenza di Sua Eccellenza il Vescovo che benedice la Madonna dell’UVA prima della partenza. Sì, prima della partenza, perchè si potrebbe pensare ad una vera e propria Processione in cui, per certi tratti (all’entrata e all’uscita dei paesi prefissati per le soste) la Statua della Signora verrebbe portata a mano dai “braccianti” in costume contadino, inoltre la Statua potrebbe essere addobbata con l’UVA, proprio per dare risalto al valore di fecondità, di abbondanza, che viene attribuito. La prima fermata, dopo la partenza da Montecalvo Versiggia, potrebbe essere Santa Maria della Versa, Capitale del Pinot Nero, della Spumantistica dell’Oltrepò Pavese. Questa sosta potrebbe comprendere la raccolta la partecipazione dei Comuni limitrofi che potrebbero contribuire nell’organizzazione della sosta. In questa prima sosta entra in gioco il vino, nell’esclusiva versione Spumante Metodo Classico; essendo in vendemmia viene importante la visita alla cantina La Versa, con la possibilità di seguire tutta la fase di lavorazione delle uve, dalla pigiatura alla presa di spuma dello Spumante. E’ prevedibile anche la possibilità di visitare i vigneti e vivere un pomeriggio in vendemmia per il pubblico. La giornata si conclude con una cena dove nel centro del paese viene apparecchiato un lungo tavolo, ben allestito, dove verrà consumata “la prima Curmà” della Processione della Madonna dell’UVA. La cena potrebbe essere allestita con criteri simili al Convivium di Golferenzo (sfruttando l’esperienza dell’Associazione SaxBere) e vedrà, come nelle altre soste la partecipazione di uno Chef Stellato che preparerà una portata dove l’ingrediente principale sarà l’UVA. Potrà essere allestita, in un’apposita area del paese, una zona degustazione con un Banco curato da Sommelier, che per questa prima sosta sarà dedicata al Pinot Nero, nelle versioni Spumante e Vinificato in Rosso.

2° GIORNO VENERDI’. Il giorno successivo la Processione riprende il suo viaggio, che si concluderà per questo secondo giorno a Stradella. Nel suo transito viene prevista una sosta al Club del Buttafuoco Storico, con la consegna di un riconoscimento allo scultore Piovani per la realizzazione della Statua. La sosta della giornata è prevista a Stradella ed anche in questo caso potrebbe raccogliere la partecipazione dei Comuni limitrofi che, con le Pro Loco, potrebbero contribuire ad allestire la sosta. La sera, in Piazza Triste, sarà realizzata “la seconda Curmà” della Processione della Madonna dell’UVA. Durante la serata, su un palco appositamente attrezzato verranno consegnati “I GRAPPOLI D’ORO” (o altro riconoscimento da stabilirsi ES. “LA FISARMONICA D’ORO”), riconoscimento da attribuire alle Cantine e/o ad altre attività del comparto agricolo e della ristorazione, che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali. La premiazione godrà di intermezzi musicali dal vivo. La premiazione vedrà la partecipazione/presentazione di un giornalista enogastronomico di caratura nazionale, ed anche in questo caso la cena vedrà la partecipazione di uno Chef Stellato che interpreterà l’UVA in una portata. Nel pomeriggio potrebbero essere organizzate gite in minibus nei vigneti per partecipare alla vendemmia che si svolge nelle cantine nelle vicinanze di Stradella, nonché visite alle cantine con possibilità di noleggiare e partecipare a passeggiate in bike e ebike. Sempre nel pomeriggio potrebbe essere un’idea organizzare presso il Teatro Sociale un incontro culturale con un famoso scrittore, o giornalista, che direttamente o indirettamente, abbia attinenza col mondo del vino, comunque col mondo dell’agricoltura. Il Banco degustazione dei vini a Stradella sarà dedicato al Buttafuoco, anche nella versione Storico.

3° GIORNO SABATO. La Processione della Madonna dell’UVA il terzo giorno, dopo Stradella arriva a Broni con la rievocazione storica dell’antica Festa dell’UVA di Broni con la sfilata di carri allegorici dedicati alla vendemmia. Da documenti fotografici storici, nel dopo guerra, Broni nel mese di settembre/ottobre, era la Capitale dell’Oltrepò Pavese per quanto riguarda la vendemmia. Svariati documenti fotografici testimoniano come veniva festeggiata la Vendemmia per le vie del paese con la sfilata di carri che rappresentavano in vario modo questo momento gioioso che accomunava la cittadinanza. Una rievocazione storica che potrebbe avere anche un forte impatto mediatico. Come per Stradella anche a Broni, nel pomeriggio, si potrebbe organizzare al Teatro Carbonetti un incontro culturale sempre con un famoso scrittore, o giornalista, che direttamente o indirettamente, abbia attinenza col mondo del vino, comunque col mondo dell’agricoltura. Nella serata di sabato, nella piazza principale, “terza Curmà” della Processione della Madonna dell’UVA. La cena vedrà la partecipazione, anche in questa sosta, di uno Chef Stellato che cucinerà una portata con protagonista l’UVA. La cena sarà allietata da un musical, organizzato dalle scuole di danza di Broni, con tema la Vendemmia. Lo spettacolo sarà realizzato su un palco adeguatamente attrezzato. Il Banco di Degustazione a Broni sarà dedicato alla Bonarda e al Riesling. Ruolo importante avrà anche l’Enoteca Regionale della Lombardia che potrebbe sicuramente concorrere nell’allestimento e nella riuscita della sosta bronese.

4° GIORNO DOMENICA. La Processione della Madonna dell’UVA si concluderà a Casteggio attraversando, nel suo tragitto più lungo da Broni, le strade interne a ridosso della prime colline che, visto il periodo, saranno sicure protagoniste con la Vendemmia di tante aziende agricole. La giornata conclusiva a Casteggio potrebbe essere dedicata, dopo tre giorni dedicati al frutto, al vino col coinvolgimento dei produttori, delle cantine ed eventuale di alcuni produttori tipici di filiera (Salame di Varzi, formaggi, ecc.). La location ideale a Casteggio potrebbe essere l’antico Palazzo della Certosa Cantù che potrebbe ospitare, nei vari spazi interni ed esterni, la giornata conclusiva della Festa dell’UVA. Oltre alle degustazioni potrebbe essere l’occasione per fare il focus sulla situazione della viticoltura in Oltrepò Pavese, attraverso incontri professionali con giornalisti e “opinion leader” del settore enoico, enogastronomico e turistico. L’ultima giornata si concluderà con la cena serale “La Curmà dell’Opera”, cena realizzata da uno Chef Stellato, col coinvolgimento di ristoratori locali, che sarà accompagnata, tra una portata e l’altra, dall’interpretazione di alcune delle arie delle più famose opere liriche. Questo ultimo appuntamento, oltre a prevedere la partecipazione del pubblico, potrebbe essere una serata ad inviti per ringraziare i rappresentanti degli enti pubblici e privati, i rappresentanti degli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione nonché giornalisti ed altre personalità del mondo dell’enogastronomia.

CONCLUSIONI. Questa, di massima, potrebbe essere l’idea di progetto per una FESTA DELL’UVA diffusa, itinerante, sul territorio che coinvolge i Comuni dell’Oltrepò Pavese che hanno una forte connotazione vitivinicola. Nell’organizzazione potranno essere coinvolte le Pro Loco, le Associazioni affini all’agricoltura e alla promozione, gli Istituti Alberghieri, le imprese della ristorazione classica ma anche “agreste”, le cantine e tutti coloro che possono apportare un serio e significativo valore all’evento. Si è certi che un evento così realizzato possa avere un forte impatto mediatico, che supportato da una professionale e performante comunicazione potrebbe portare l’Oltrepò Pavese alla ribalta nazionale e internazionale, portando un gran numero di pubblico ed interessare anche importanti media televisivi. Il forte impatto mediatico che potrebbe generarsi potrebbe portare l’interesse di importanti sponsor che attirati appunto dall’aspetto mediatico, potrebbero investire in risorse economiche e servizi gratuiti. Si è consapevoli che un tale evento implica un’organizzazione impegnativa, sotto ogni punto di vista, anche economico, ma si è convinti che se gli enti pubblici interessati avessero la voglia, il coraggio, di provare a “fare rete” potrebbe non essere così impossibile. Inoltre, avendo una forte connotazione culturale, potrebbe esserci l’interesse delle Fondazioni provinciali e regionali, che potrebbero seriamente contribuire dal punto di vista economico. Le soste prescelte – Santa Maria della Versa, Stradella, Broni e Casteggio – sono state individuate poiché, soprattutto nel caso dei Comuni sulla Via Emilia, sono da anni portatrici di eventi dedicati all’UVA e più in generale al vino. Nel programma generale inoltre potrebbero essere inseriti gli eventi organizzati dalle Cantine, che son sempre più numerose ad offrire al pubblico l’esperienza della Vendemmia. Ogni comune, oggetto della sosta, dovrebbe allestire un “carro allegorico” che seguirà per tutto il tragitto della Processione della Madonna dell’UVA, che arriverebbe a Casteggio con almeno tre carri al seguito della Statua. Ultima considerazione di carattere turistico. Un evento così concepito potrebbe essere una vera e propria proposta turistica commercializzabile attraverso i canali delle agenzie di viaggio e dei tour operator, incentivando così il soggiorno sul territorio per tutto il periodo della manifestazione, motivando ancor di più quello che viene definito, con sempre maggiore attenzione, enoturismo.

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